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Torino
Sono nata danzando, la mia vita è stata e continua essendo ricca, intensa, piena di passioni.
Sono diventata madre prima dei vent'anni, ed oggi sono madre di 4 figli e nonna di 5 nipoti, grata alla vita di tanta abbondanza e amore.
Sono stata insegnante di scuola elementare, occupandomi di dinamiche relazionali e di educazione alla salute.
La mia formazione è iniziata da bambina con corsi di danza classica e continuata da adulta con danza jazz e contemporanea, meditazione Zen, teatro, aikido, tai qi, Biodanza, massaggio, floriterapia, cristalloterapia, reiki, in Italia, Argentina, Brasile e Sri Lanka.
Mi sono avvicinata al Buddismo Zen ed ho collaborato alla fondazione del primo dojo Zen (luogo di pratica) a Torino nel 1968 insieme a dai-do Massimo Strumia, con il sostegno del maestro François-Albert Viallet Soji Enku Roshi.
Negli anni '90 ho incontrato la Biodanza, ho intrapreso la formazione e oggi sono insegnante titolare didatta di Biodanza, direttrice della Scuola di Formazione di Biodanza del Piemonte, collaboro ai processi di formazione in diverse scuole italiane ed estere, conduco stage e corsi settimanali di approfondimento e per inizianti. Ho portato Biodanza in Scuole Materne, Elementari e Medie con bambini, adolescenti, genitori e figli, e insegnanti. E lavorato con disabili fisici e psichiatrici, e donne che hanno subito violenza.
Ho partecipato come Assistente agli incontri con malati di Parkinson e Alzheimer organizzati nel 1996 dal prof. Rolando Toro Araneda e dal prof. Romeo Lucioni, psichiatra, in collaborazione con la facoltà di medicina dell'Università di Pavia.
Nel 2002-2003, in collaborazione con Roberta Ceraolo, ho organizzato un ciclo di conferenze sul tema: Le vie della guarigione. Riflessioni sulla consapevolezza come autoguarigione partecipando come conferenziera con 'L'arte del contatto' alla relativa pubblicazione, Edizioni Angolo Manzoni. Tra i conferenzieri abbiamo avuto l'onore di contare anche Rolando Toro, che ho tradotto nel suo intervento alla Galleria di Arte Moderna di Torino.
Nel 2008 ho presentato la Biodanza all'interno della rassegna Torino Spiritualità.
Dal 2007 al 2009 ho collaborato con il gruppo culturale 'Oròn orònta' in una serie di appuntamenti con la filosofia.
Sono socia dell'Associazione Biodanza Italia, ne sono stata Presidente dal 2010 al 2013.
Specializzata in Biodanza per bambini e adolescenti, Biodanza in massaggio, Identità e quattro Elementi, Espressione in Argilla, Progetto Minotauro, Introduzione allo Sciamanesimo, Biodanza Acquatica e Voce, Musica e Percussioni.
Nel 2009 ho fondato la prima Scuola Parentale Biocentrica per bambini da 1 a 14 anni a Torino, in cui si approfondisce lo studio e la pratica dell'Educazione Biocentrica, dall'intuizione di Rolando Toro Araneda: www.lavitaalcentro.org
Formatrice in Educazione Biocentrica, organizzatrice dei Symposium annuali di Educazione Biocentrica, a Torino, dal 2017 a tutt'oggi: www.educazionebiocentricatorino.com
Ex-Presidente dell'Associazione "Rete Scuole Biodanza italiane", che conta 16 scuole di formazione, Co-direttrice della Scuola di Formazione di Biodanza del Piemonte dal 2015, ne sono oggi direttrice.
Contatti: Tel. 333 321 1495 · tiziana.coda.to@gmail.com
Una donna, in continua ricerca, ma senza ansia. Una "curandera", una strega, una sperimentatrice di stati di coscienza ampliata, ma senza assumere sostanze estranee al mio corpo. Una figlia, una madre, un'amica, un'amante, una nonna, un essere vivente insaziabilmente curioso della vita.
Amo le persone, le lunghe camminate, il contatto con la natura, la danza, la lettura, parlare con gli amici, ridere, piangere, studiare, aprire gli occhi al mattino per scoprire i colori e i gusti della giornata, chiudere gli occhi alla sera mormorando "grazie", sentire la ricchezza del mondo, anche in mezzo alla bufera. I miei figli sono i miei maestri.
Odio le dipendenze, ciò che mi toglie la libertà di assumere la mia vita e di scegliere. E cammino, come tutti, in bilico sul ciglio, come il Matto dei tarocchi, con molta attenzione e con il piacere di ogni passo.
Perché non fingere di vivere in un mondo in cui la regola è l'amore? Perché non fingere che il senso della mia vita sei tu, io il tuo senso? Perché non fingere di poterci dedicare il tempo? Di poterci guardare in fondo agli occhi? Di poterci amare senza paure? Perché non fingere, per poterci accorgere che questa è la realtà?
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